22 giugno – 8 settembre 2024
Tornabuoni Art, Parigi

Nel suo studio nella campagna toscana, Herrero realizza tele di grandi dimensioni che esplorano il rapporto tra l’uomo e il mondo naturale. Partendo dal colore puro, rimuove gradualmente gli strati di pittura a olio, fino ad arrivare alla tela grezza. In questo modo, i suoi soggetti apparentemente innocui – un ritratto, un paesaggio o un animale – si svelano, rivelando un messaggio che testimonia il forte impegno sociale e politico dell’artista. Questo stesso si manifesta man mano che lo spettatore si avvicina e si allontana dalle tele monumentali.

Il mare è uno dei soggetti prediletti dall’artista, con una portata al tempo stesso personale e universale. Onnipresente nella sua isola natale, il mare è un ostacolo insormontabile, ma anche un simbolo di libertà e speranza. Luogo di vacanze e di vita spensierata, il mare subisce le conseguenze degli eccessi del nostro stile di vita moderno. È questo paradosso che l’artista evoca nell’installazione Black Sea Games (Giochi di mar nero) al piano terra della galleria, dove lunghe tele nei toni del grigio si affiancano a otto sfere di marmo poste sul pavimento come palloni immobili, come calcificate su una spiaggia abbandonata.

Nel piano interrato, la tonalità elettrizzante con cui Herrero impregna lo spazio illumina un palcoscenico altrettanto stratificato. Ogni tela è stata concepita appositamente per la galleria e montata in situ, formando un’unica installazione intitolata Green Temptation (Tentazione verde). Attraverso le prospettive, dai dettagli più minuti all’atmosfera totalizzante, emerge un messaggio che ci ricorda il peso delle decisioni umane e la fragilità del mondo che ci circonda.